Tanti Auguri…And(r)ea

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SONO SCOMPARSI GABRIELE E LA “FRANCESCHINA”, DUE AMICI, DUE ANIME PURE..

Un sentimento di vuoto, di impotenza. Sento come se le ossa delle gambe si sgretolassero, mentre la mente non si ferma mai, viaggia veloce verso interrogativi, paure, confronti, massimi pensieri. Oggi però mi blocco, spengo tutto: buio, niente, nulla. Solo silenzio per ricordare due persone a me care, due volti amici, due anime pure, che in questi dieci giorni sono scomparse mentre io ero lontano.

Si tratta di Gabriele Paolini, 29 anni di Borgo a Buggiano, biondino con il sorriso stampato sulle labbra. Con lui ho condiviso notti in discoteca, chiacchiere infinite, grasse risate e lunghi discorsi politici. E in passato ci siamo anche scambiati una ragazza. E’ morto improvvisamente in un tragico incidente stradale mentre era in sella alla sua moto Kawasaki, nella zona di Altopascio, dove lavorava. Di lui ricordo ancora la simpatica battuta: “Ti piace vincere facile!”. Grande Gabri!

Pochi giorni fa un altro dramma mi ha tolto il fiato.
All’improvviso, senza un perché, senza una ragione, il cuore dell’amica Francesca Ziccardi, commessa di 25 anni di Narnali in provincia di Prato, ha smesso di battere mentre si trovava a Foggia dai suoi parenti per il ponte del 25 aprile. E non è più ripartito. “La Franceschina della Chiocciola” - come la chiamavamo noi de “La Nazione” di Pistoia - ci ha lasciati, dandoci un dolore profondo. La purezza e la semplicità di una ragazza che sembrava quasi indifesa, ma che si rimboccava le maniche tutti i giorni per amore della propria famiglia, che ho trovato in lei in questi anni di conoscenza, non l’avevo quasi mai riscontrata in nessuno. Sono senza parole, però non potevo non parlare di loro nel mio spazio su internet.

Queste due morti mi hanno toccato veramente. Ed è per questo che dico che spesso nella vita quotidiana si incontra troppa cattiveria inutile, si incontrano arrivismo, ipocrisia, falsità e strane manie di protagonismo. E c’è gente che magari ti trova per strada e ti saluta con imbarazzo perché ti sei candidato in una lista politica diversa dalla sua, o qualcun’altro che spende credito della propria scheda telefonica per far correggere la parola “affaristi” su un blog, sentendosi offeso della propria stessa natura, senza mai prendere niente con il sorriso sulle labbra. Oppure c’è quello che ti insulta per strada solo perché hai fatto il Grande Fratello o quello che ti sputa in discoteca. Vergognatevi!
Comunque poi è la vita stessa che ci piazza di fronte agli occhi le sue risposte, queste risposte e nella nostra esistenza apparentemente senza un senso, ci restano soltanto i rapporti umani, gli affetti, il calore della gente, i nostri sogni e le emozioni quotidiane, fatte di sorrisi, carezze e contatti. Insomma l’amore è la nostra salvezza.

Gabri e Franceschina, vi saluto, vi abbraccio.
Siete due anime pure. Siete meravigliosi.
Buonanotte a tutti.
Andy

A SEGUIRE POSTO GLI ARTICOLI DEI GIORNALI LOCALI CHE RIPORTANO ENTRAMBI I FATTI…

(LA NAZIONE - PRATO, PISTOIA)
LA MORTE DI FRANCESCA ZICCARDIIL DRAMMA
Malore fatale a soli 25 anni
Muore una commessa

Prato, 28 aprile 2008 - Il suo cuore, che le aveva dato sempre preoccupazioni ma senza toglierle mai il sorriso e il buonumore, si è fermato all’improvviso, sabato mattina, e la ‘Franceschina’ se ne è andata.
Venticinque anni compiuti il 1° aprile e un entusiasmo senza pari per la vita e per tutte le piccole cose di cui sapeva apprezzare il valore e il significato. Francesca Ziccardi abitava a Narnali e da otto anni lavorava come commessa della profumeria (prima Chiocciola poi Marionnaud) di Pistoia. Pare che per molti clienti del negozio apprendere la notizia della sua morte, così improvvisa e così prematura, sia stato un profondo dolore. Francesca Ziccardi viveva con i suoi genitori. Il padre è muratore. Era la prima di cinque fratelli e unica femmina e si dedicava alla sua famiglia con immenso affetto e dedizione assoluta. E a Narnali aveva anche tanti amici a cui era attaccatissima. Sempre allegra e pronta allo scherzo e alla battuta era la compagna di lavoro ideale per tutte le sue colleghe, particolarmente affrante in queste ore. Francesca è morta nel paese dei suoi genitori, nella provincia di Foggia, dove si era recata in occasione del ponte festivo per far visita ai parenti. Ogni tentativo di soccorrerla è stato inutile e la salma è rientrata a Narnali nel tardo pomeriggio di ieri. Questo pomeriggio (l’orario deve essere ancora stabilito), nella chiesa parrocchiale si svolgeranno i funerali.

IL TRAGICO INCIDENTE DI GABRIELE PAOLINI
(LA NAZIONE - LUCCA, MONTECATINI)

LA TRAGEDIA
Schianto mortale all’uscita dal lavoro
La vittima è un centauro 28enne

Lucca, 18 aprile 2008 -Tragedia sulla strada nel tardo pomeriggio di ieri ad Altopascio. Un ragazzo di 28 anni, Gabriele Paolini, abitante a Borgo a Buggiano, dipendente della concessionaria altopascese ‘Lancia’ Sgammini, è morto in un incidente avvenuto intorno alle 18,30 in via delle Cerbaie nel centro di Altopascio, proprio di fronte al supermercato Conad e a poche decine di metri dal posto di lavoro. Secondo una prima, sommaria ricostruzione dell’episodio, la vittima, che si trovava in sella a una moto Kawasaki, si è scontrata con un’auto Ford Focus condotta da un ragazzo abitante in località Chimenti. L’impatto è stato violentissimo e il centauro, che indossava il casco, è andato a sbattere contro il parabrezza della vettura incrinandolo. Una volta ricaduto sull’asfalto, il corpo è finito sotto le ruote anteriori della Ford che stava per immettersi nel parcheggio del supermercato. Il ragazzo è rimasto schiacciato. E’ stato lo stesso conducente della vettura, sotto choc, a chiedere aiuto e a telefonare per i soccorsi. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza della Misericordia di Montecarlo e una squadra dei vigili del fuoco. I rilievi sono stati eseguiti da una pattuglia della polizia municipale di Altopascio con il comandante Domenico Gatto. Il traffico è rimasto bloccato in attesa che il magistrato di turno Sergio Garofalo concedesse il nullaosta per la rimozione del cadavere. I due veicoli coinvolti nell’incidente sono stati posti sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. I vigili urbani hanno raccolto la testimonianza del ragazzo che era alla guida della macchina il quale avrebbe detto di essersi visto arrivare addosso il mezzo all’improvviso. Ma per chiarire l’esatta dinamica occorreranno altri accertamenti. Gabriele Paolini lavorava come addetto alle vendite alla concessionaria. La tragedia ha lasciato sotto choc i colleghi.

GRANDE FRATELLO 8: HA VINTO MARIO

Ecco il profilo del vincitore del Grande Fratello 8, Mario Ferretti.

E’ di Montecchio e Montecchio è un delizioso paese umbro, vicinissimo ad Orvieto dove io sono nata, lavoro e vivo. Questo basterebbe a tacciarmi di spudorato campanilismo ed io ve ne dò atto: voterò e tiferò per Mario principalmente per “conterraneità”.
Ma non posso negare che mi piace anche il personaggio Mario, muratore schietto e sanguigno, modi bruschi, parole ruvide e comunicazione spiccia.
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Data di nascita: 14 marzo 1977
Luogo: Orvieto (Terni)
Vive a: Montecchio (Terni)
Stato civile: celibe
Altezza: 180 cm
Peso: 81 kg
Occhi: verdi
Capelli: castani
Segni particolari: ha 8 tatuaggi sparsi in tutto il corpo tra cui uno sul braccio destro che raffigura una donna e rappresenta la sua passione per il gentil sesso
Segno zodiacale: pesci, ascendente pesci
Studi effettuati: licenza media. Ha frequentato l’istituto geometra fino al 4° anno, senza, però, diplomarsi
Lingue conosciute: nessuna
Lavoro: muratore
Hobby e Sport: spesso va a correre e a volte per distrarsi va a pescare al lago con il figlio

Estremamente vivace fin da piccolo, Mario vive con i genitori con i quali ha un buon rapporto. Il padre, Fortunato, è segretario in una scuola, mentre la madre, Annunziata, è un agricoltore diretto. Ha una sorella, più grande di un anno, che fa la casalinga e ha un bambino. Anche Mario ha un figlio, di cinque anni, che adora e che vive con la mamma, Elena. Con lei Mario ha avuto una storia durata 3 anni, in cui hanno convissuto e deciso di mettere al mondo Gabriele, ma non si sono sposati perché Mario è sempre stato uno spirito libero, non a caso il suo motto è “vivi e lascia vivere”. Adesso Elena è sposata con un altro uomo col quale Mario va molto d’accordo: “ormai è di famiglia”. La più grande passione di Mario sono le donne con le quali è abituato ad avere approcci diretti, riscuotendo un buon successo. Ogni tanto rivede anche le sue ex con le quali rimane sempre in ottimi rapporti. Si definisce “un ragazzo normale”, ama la vita semplice, la buona tavola, e la compagnia degli amici di sempre. Vorrebbe sempre apparire come un duro nonostante si intraveda la sua sensibilità. È testardo: “non cambio idea facilmente, però se mi rendo conto di aver sbagliato ammetto il mio errore e chiedo scusa”. I suoi miti sono Bud Spencer e Terence Hill: “ho visto tutti i loro film”. Non ha mai seguito il Grande Fratello e non ha un buon rapporto con la televisione, alla quale preferisce la radio: “non immagino un mondo senza musica, mi accompagna durante tutta la giornata”. Delle persone non sopporta la presunzione, la prepotenza e solitamente non ha un buon rapporto con i pettegoli. Alle donne, invece, non perdona la possessività. Del mondo dello spettacolo dice: “non lo conosco, quindi, non mi interessa”.

Partecipa a GF per: “vincere il premio e guadagnare i soldi necessari a terminare i lavori di ristrutturazione del vecchio casale di famiglia. Vorrei smettere di fare il muratore e aprire un agriturismo da gestire con la mia famiglia, per garantire un futuro migliore a mio figlio”.

GRANDE FRATELLO 8, LA FINALE. CHI VINCERA’?

A PONTE HA VINTO IL PD PRENDENDO MENO VOTI DEL CENTRO DESTRA. CHE STRANO!

A Ponte Buggianese il Pd ha perso le elezioni, ma amministrerà il Comune per cinque anni. Strano, ma vero. Il risultato è stato il frutto dell’incapacità dei vertici dei partiti del Popolo delle libertà di presentare una lista unitaria per le elezioni amministrative. Così il candidato a sindaco Andrea Cecchi che io ho appoggiato con orgoglio, da solo, ha raggiunto un grandissimo risultato con 1300 voti e secondo solo al Pd. La lista civica che intedeva rappresentare Forza Italia, che però di fatto rappresentano nemmeno la metà degli elettori di Forza Italia di Ponte Buggianese, invece ha superato di poco 1000 voti. Messi insieme, i nostri e i loro, danno un risultato di 2300 voti contro i 2088 del Pd. Abbiamo vinto, ma abbiamo perso.
Io ho preso 55 preferenze, sono il secondo più votato della lista “Centro-destra per Ponte Buggianese”. Ringrazio i miei elettori.
Vi bacio
Andy

IL MIO VIDEOCLIP AL GF7 CHE NON AVETE MAI VISTO….

Grazie all’amico Alessio Pollacci.

Clip Andrea Spadoni

A ME ROBERTO MERCANDALLI STA SIMPATICO. MEDICI, PENSATE AI CRISAFULLI NON A LINA DEL GRANDE FRATELLO

E’ uscito Roberto. Molti hanno festeggiato, goduto, esultato. Io no. Sinceramente sapevo che era arrivato il suo momento, ma ho trovato l’eliminazione del 26enne milanese una delle pagine più tristi della storia del Grande Fratello. E’ vero lo share si è impennato (almeno nella mezz’ora di “processo a Roberto” ) come non lo aveva mai fatto quest’anno e superando nei numeri anche edizioni più fortunate come quella dell’anno scorso, alla quale ho partecipato io. Quindi tutto questo non fa altro che confermare che ho ragione io e cioè che Roberto Mercandalli, è stato uno dei concorrenti più indovinati della storia del Grande Fratello. E non ho detto migliore! Perché se uno fa parlare, fa arrabbiare, ridere. E se quando lo vedi in tv lo vorresti uccidere, comunque ti incolla al video. Ed è questo che vanno cercando gli autori televisivi, in questo caso del Grande Fratello.
Quindi, ognuno può avere la propria idea, ma a me Roberto sta simpatico. Mi piace. Mi fa ridere ogni volta che apre bocca e devo dire la verità, trovo molto più noioso e ipocrita Francesco, che fa il buonista, il ragazzo “de borgata”, il poveraccio, ma sotto sotto è un furbetto. Trovo Mario un uomo che non si emoziona mai e che per forza non fa emozionare gli altri, trovo Teresa inguardabile, Mirko un ignavo (coloro che Dante ha inserito nel Limbo), Silvia una persona ricca nell’anima, Lina una donna determinata e preparata. L’ho detto fin dall’inizio, arriverà in finale. A proposito di lei, non vorrei parlare molto del suo caso, circa la possibilità di una sua radiazione dall’Ordine dei medici. Penso che se in Italia ci sono ancora casi come quello dell’amico Salvatore Crisafulli, che non ha cure, né assistenza e sarebbe morto se non fosse intervenuta la sua famiglia, i medici dovrebbero pensare ad altro.
Vi saluto perché ho tanto sonno…visto che sono due giorni che non chiudo occhio. Dico una cosa: ma se Roberto è così sbagliato, se Roberto era il “marcio” di questo Gf, lo guardereste il Grande Fratello, se in casa ci fossero 20 Teresa? Mah….
Faccio un pronostichino, non sbaglio mai: lunedì esce Gian al televoto e mandano fuori a calci Teresa con una “secca”. La settimana successiva sarà il turno di Mirko.
un bacio a tutti.
Andy

“STORIA DI UN AMORE”, IO E FRANCESCA SUL SET…

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PARTITO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER LE RIPRESE DI “STORIA DI UN AMORE”, FILM AMBIENTATO A MELFI, TRATTO DAL LIBRO OMONIMO DELLA GIOVANISSIMA SCRITTRICE LUCANA TIZIANA NIGRO

MERCOLEDI 26 MARZO - CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE NELL’AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI MELFI

Anche stavolta è il caso di ammetterlo: “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse” anche se Dante, Paolo e Francesca e la “Divina Commedia”, una volta tanto, non c’entrano nulla.
Sì, perché il volume in questione, prossimo a diventare un film ambientato a Melfi, porta la firma di Tiziana Nigro, giovane scrittrice lucana che, tra pochissimo, vedrà la sua “Storia di un amore” (Arduino Sacco Editore) sbarcare sul grande schermo.
Cinque, le settimane di lavorazione previste, distribuite tra giugno e luglio 2008, che porteranno a Melfi, location ideale del lungometraggio tutto al femminile sceneggiato da Flavia Chiarolanza e diretto da Maria Manna, un cast fresco e originale che vede coinvolti, tra gli altri: Carolina Rivelli, Fernando Vitale, Corrado Taranto e i “Grandi Fratelli” Andrea Spadoni e Francesca di Meo.
Ancora top secret, invece, l’identità del protagonista maschile del film che sarà scelto proprio in questi giorni, con casting ad hoc, personalmente da Ornella Muti, super visor cast d’eccezione nonché mamma di una delle promettenti attrici sul set (Carolina Rivelli ndr).

Altre curiosità e informazioni più dettagliate su nuovi “reclutamenti” e imminenti riprese, saranno resi noti durante la conferenza stampa di presentazione che si terrà mercoledì 26 marzo 2008 nell’Aula Consiliare del Comune di Melfi alla quale prenderanno parte tutti gli attori protagonisti del film prodotto da Arduino Sacco Editore e Arturo Production,

LA STORIA… IN UN FLASH
Alessia e Simone sono due giovani come tanti, con i loro sogni, i loro amici e soprattutto le loro paure. Quando i loro mondi si incontrano, trovando un punto in comune, nonostante le apparenti diversità (lei è tranquilla e sognatrice, votata a una vita da “single” per una sorta di rifiuto nei confronti della sua generazione al maschile; lui è il ragazzo più popolare del quartiere), nasce una storia d’amore intensa e totalizzante.
Il giorno di San Valentino del loro terzo anno insieme, però, accade quello che nessuno dei due avrebbe mai immaginato…

“STORIA DI UN AMORE”, IO E FRANCESCA SUL SET…

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PARTITO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER LE RIPRESE DI “STORIA DI UN AMORE”, FILM AMBIENTATO A MELFI, TRATTO DAL LIBRO OMONIMO DELLA GIOVANISSIMA SCRITTRICE LUCANA TIZIANA NIGRO

MERCOLEDI 26 MARZO - CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE NELL’AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI MELFI

Anche stavolta è il caso di ammetterlo: “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse” anche se Dante, Paolo e Francesca e la “Divina Commedia”, una volta tanto, non c’entrano nulla.
Sì, perché il volume in questione, prossimo a diventare un film ambientato a Melfi, porta la firma di Tiziana Nigro, giovane scrittrice lucana che, tra pochissimo, vedrà la sua “Storia di un amore” (Arduino Sacco Editore) sbarcare sul grande schermo.
Cinque, le settimane di lavorazione previste, distribuite tra giugno e luglio 2008, che porteranno a Melfi, location ideale del lungometraggio tutto al femminile sceneggiato da Flavia Chiarolanza e diretto da Maria Manna, un cast fresco e originale che vede coinvolti, tra gli altri: Carolina Rivelli, Fernando Vitale, Corrado Taranto e i “Grandi Fratelli” Andrea Spadoni e Francesca di Meo.
Ancora top secret, invece, l’identità del protagonista maschile del film che sarà scelto proprio in questi giorni, con casting ad hoc, personalmente da Ornella Muti, super visor cast d’eccezione nonché mamma di una delle promettenti attrici sul set (Carolina Rivelli ndr).

Altre curiosità e informazioni più dettagliate su nuovi “reclutamenti” e imminenti riprese, saranno resi noti durante la conferenza stampa di presentazione che si terrà mercoledì 26 marzo 2008 nell’Aula Consiliare del Comune di Melfi alla quale prenderanno parte tutti gli attori protagonisti del film prodotto da Arduino Sacco Editore e Arturo Production,

LA STORIA… IN UN FLASH
Alessia e Simone sono due giovani come tanti, con i loro sogni, i loro amici e soprattutto le loro paure. Quando i loro mondi si incontrano, trovando un punto in comune, nonostante le apparenti diversità (lei è tranquilla e sognatrice, votata a una vita da “single” per una sorta di rifiuto nei confronti della sua generazione al maschile; lui è il ragazzo più popolare del quartiere), nasce una storia d’amore intensa e totalizzante.
Il giorno di San Valentino del loro terzo anno insieme, però, accade quello che nessuno dei due avrebbe mai immaginato…

Pasquetta, oggi come un anno fa. E al Gf uscirà Raffaella, a meno che non conosca più il gioco…

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Un anno fa era Pasquetta. Come oggi. Le strade piene di auto di ritorno dal week end di festa, e il primo sole primaverile che faceva capolino tra i colori grigiastri dell’ultima perturbazione invernale. In campagna sedie, tavoli da pic nic imbanditi biciclette invadevano i campi e in montagna gli anziani passeggiavano a braccetto a respirare un po’ di aria pulita. Un anno fa come oggi. Tutto uguale, nonostante l’insieme dei giorni fatto di episodi, esperienze, dolori, gioie. Un anno fa ero accanto alla mia Francesca, mi perdevo nei suoi occhi così grandi, chiuso in quel sogno forzato, a metà tra una reclusione e un limbo dove ti senti al sicuro da tutto, che è la casa del Grande Fratello. I pensieri volavano al di fuori da quelle mura, anche se alla fine la vita si stringeva all’interno del perimetro definito da uno staff di autori ed esperti di televisione, per far riuscire bene un programma. Eravamo in discarica, giocavamo, avevamo realizzatro una piazza, una fontana, un piccolo paese, immaginavamo una civiltà, la nostra. Volevamo fare una discoteca con una consolle improvvisata, un bar e ogni domenica immaginavamo di essere in un ritrovo di paese a mangiar gnocchi in piazza, sotto il sole. Ma eravamo solo noi: sei anime, sei caratteri, sei personaggi, sei concorrenti, a seconda dei punti di vista. Il tempo sembrava non passare mai, ma allo stesso tempo si esauriva in fretta, come questo anno frenetico si è consumato in un baleno, tra tante speranze, emozioni, sogni, delusioni, tante parole ascoltate, pochi fatti. Un anno dove sono sbucati personaggi che non avrei mai pensato potessero comporre la mia vita. Oggi infatti viaggio, conosco alla perfezione la tratta Milano-Firenze-Roma-Napoli, so gli orari dei treni a memoria, conosco tutti alla biglietteria, all’edicola della stazione di Firenze e quasi potrei anche indicare la popolazione di ogni Eurostar, perché alla fine, di imbecilli che non hanno più una vita equilibrata e passano le loro giornate ad andare avanti indietro in treno, che dormono poco, che stanno sempre al telefono e su internet, siamo sempre gli stessi. E non molti…per fortuna. E se penso che è passato un anno, è anche il momento di fare un bilancio: chi è Andrea Spadoni? Sì, un giornalista verrebbe da dire. Sì, quello che ha fatto ed è arrivato in finale al Gf7. Sì, quello che stava insieme a Francesca. Sì, quello che ogni lunedì parte in treno e lavora dietro le quinte del Grande Fratello 8. Quello che ha paura di tutto. Quello che fa il dj in discoteca. Quello che, una volta uscito dalla Casa, era carino e che ora è ingrassato. Sì, Andrea è tutto questo. Ma è anche niente. L’unica cosa vera è che Andrea è ingrassato. Il resto è tutto in evoluzione. Colpa probabilmente del carattere ostinato, ambizioso, voglioso, determinato. Colpa di un fuoco che brucia dentro, di qualcosa che è come compresso dentro il suo cuore, che deve esplodere. Colpa di una mente che è sempre in viaggio(oggi anche il corpo), colpa della curiosità di conoscere tutto del mondo. Ma la verità? Sono stanco, morto. Viaggiare è bello. Si vedono persone situazioni, si va avanti. Ci si muove. Si conosce il mondo. Ma è l’ora di fermarsi, riflettere. Ho le gambe spezzate e un mal di testa incredibile.
Un anno fa era pasquetta ed ero chiuso là dentro. Oggi vivo più in treno che a casa mia. Lo faccio per inseguire un sogno. Per trovare il giusto equilibrio alla mia vita. Per poter, prima possibile, proporre un futuro alla donna che amo. Per poter dire: “anche Andrea Spadoni ha una vita”. E qual’è la vita giusta? Qual’è la missione di ognuno di noi? Per quella bisogna vivere, perché se non abbiamo una missione, grande o piccola che sia, perdiamo anche l’entusiasmo di vivere. Mentre io scrivo, sta per andare in onda un’altra puntata del Grande Fratello 8. Dovrei essere già lì, ma sono, come al solito, in ritardo pazzesco. Un po’ per colpa mia, un po’ per i treni che non sai mai come riescono a portarti a destinazione.
Stasera sarà un momento determinante, potrebbero uscire o Roberto o Raffaella. I sondaggi danno con un piede già fuori il cummenda milanese(chissà che casino che troverà fuori!). Ma se conosco il gioco bene, dovrebbe uscire la bella ricciola napoletana. E poi con una secca se la dovrebbero giocare Fabio (con mio dispiacere) e Teresa (sì, sarà brava, ma a cosa serve?). Bella la Pasquetta sì, anche per due di loro, la prima notte fuori dalla Casa! Sembra una favola appena esci. E tra un anno cosa diranno? Saranno felici?
Un bacio a tutti.
Vi voglio bene.
E votate a destra (scusate la campagna elettorale)
Andy